From Black To Black

17 febbraio 2015

Tre diverse interpretazioni e declinazioni di nero secondo Kurz/Luxoro

I colori raccontano la vita. O meglio il sentimento della vita nelle sue alternanze, cambiamenti, passaggi. Come decidere che non è più tempo di una esteriorità colorata, ma di interiorità soffusa. Come non avere più voglia di apparire, ma avvertire il bisogno di essere, di tornare al fondamento, all'essenza, alla sostanza primaria.

Carl Jung diceva che il nero è il colore delle origini e degli inizi. Il nero è il colore dell’espressività pura depurata dalla sovrabbondanza cromatica. E' un invito all'introspezione. E' il ritorno alla realtà. E' materico e non liquido. E' il colore della scrittura. Il nero è poesia, parola distillata, espressione pura e necessaria. Nel pensiero orientale  il concetto di Yin viene reso con il color nero e sta a significare tutto ciò che ha bisogno di nascere interiormente prima di manifestarsi.

Il nero esprime ricchezza e sobrietà. Ribellione e charme. Rigore e sensualità.  E' misterioso ed elegante. Sobrio e raffinato. Distaccato e insinuante.
Nelle sue trasposizione luminose ci ricorda che nella lingua latina due erano due i termini per definire questo colore: ater, opaco, inquietante, niger, smagliante e vivido. 

Una sottile e penetrante distinzione che ci arriva dal mondo classico e che Luxoro ha deciso di reinterpretare e riproporre in chiave contemporanea.

Con From Black to Black abbiamo realizzato tre diverse interpretazioni e declinazioni di nero: un pigmentato opaco, un pigmentato lucido e un metallizzato lucido.

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