Calendario 2013

21 dicembre 2012

“Haec autem ita fieri debent, ut habeatur razio,firmitatis, utilitatis, venustatis”.
[In tutte queste cose che si hanno da fare, devonsi avere per scopo la solidità, l’utilità, e la bellezza.]

Marco Vitruvio Pollione, De architectura, Liber I.   15 a.C. circa 

“La bellezza è il valore assoluto di un organismo estetico, che irradia nell’anima umana una gioia interiore, suscitando un accordo insostituibile fra l’uomo e l’universo mediante il calcolo matematico, il gioco delle proporzioni o, usando la terminologia del Timeo di Platone, grazie alle medie pitagoriche”.

Leon Battista Alberti,  De re aedificatoria,  1450 circa

“Dette armonie sogliono compiacer considerevolmente senza che nessuno sappia perché, salvo quelli che studiano le cause delle cose".

Andrea Palladio,  I Quattro libri dell’Architettura . Venezia, 1570.

“Tutte queste costruzioni devono avere requisiti di solidità, utilità e bellezza. Avranno solidità quando le fondamenta, costruite con materiali scelti con cura e senza avarizia, poggeranno profondamente e saldamente sul terreno sottostante; utilità, quando la distribuzione dello spazio interno di ciascun edificio di qualsiasi genere sarà corretta e pratica all'uso; bellezza, infine, quando l'aspetto dell'opera sarà piacevole per l'armoniosa proporzione delle parti, la quale si ottiene con l'avveduto calcolo delle simmetrie”.
Vitruvio.

Il calendario 2013 di Kurz e Luxoro  è dedicato all’Italia, alla sua tradizione culturale ed artistica unica al mondo. Di cui il Colosseo,  inaugurato nell’80 ed il cui ultimo spettacolo si diede nel 523,  è senza dubbio uno dei simboli maggiori.
E’ squisita in esso la definizione della stampa  in piano, a caldo  per gli ori e gli argenti. E della resa di rilievi d’oro materico e pastoso , quasi steso con il pennello.  Altre superfici presentano effetti  come da incisione a bulino o acquaforte, con  grande pulizia nelle linee prospettiche e nelle iscrizioni; ed ombreggiature, sfumature e sfondi  di colli e pini romani che rimandano ai lavori dei Piranesi.

L’ambiente evocativo che il calendario dispiega è dunque unico.  Ma è anche un esempio nobile di  riproducibilità, nel rispetto perfino degli effetti visivi e tattili di sbalzo e rilievo.  Senza che  vada perduta  in benché minima parte la sedimentazione della straordinaria storia dell’evoluzione delle tecniche di stampa  e del loro conseguente risultato estetico.
Esso  si colloca dunque pienamente  nell’alveo della storia delle arti e delle tecniche nate in Europa:  le quali da sempre guardano al  passato migliore nel volgere l’ingegno alle realizzazioni future.

Desideriamo augurarvi ancora, con le parole di  Vitruvio e dei suoi estimatori  italiani rinascimentali e neoclassici, solidità e lavoro utile e soddisfacente.   Nonché fruttuoso nella ricerca delle armonie che creano  bellezza. 

Le fondamenta  e le ispirazioni, da sempre, del  lavoro di Kurz e di Luxoro .