Box in Box 2016

19 dicembre 2016

Come ogni anno il Design Team di Kurz studia le tendenze proposte dai designer che operano in vari segmenti di mercato, al fine di capire le evoluzioni in atto ed ottenere motivi ed elementi di ispirazioni. Il concept Box in Box  è la traduzione in esperienze tangibili dei risultati delle indagini Kurz.  Ogni scatola rappresenta  pertanto la traduzione visiva di una singola tendenza riscontrata e proposta sulla base di un approccio interdisciplinare, tale cioè  da superare il concetto non più utilizzabile di focalizzazione su di un singolo segmento di mercato. 

Come già per il 2015, la nuova edizione 2016 di Box in Box fa proprio e sviluppa ulteriormente il concetto delle matrioske.  La prima lettura richiama il significato e la considerazione di elegante oggetto di souvenir delle famose bambole russe per cui, nella trasposizione di Kurz  ogni scatola è contenuta in una più grande e, una volta aperta una scatola, una più piccola appare per  rivelare la successiva. 

Una lettura basata invece sul significato di matrioska come diminutivo di “matrena” ovvero "matrona", ci porta a considerare tale oggetto di artigianato russo come rappresentazione simbolica della figura materna e della generosità ad essa correlata ovvero la fertilità della terra. L'ordine di grandezza parte infatti da una  madre per proseguire con una ragazza, un ragazzo, una bambina per arrivare all'ultima figura detta “seme” ovvero quella di un neonato in fasce. Non a caso si ritiene che l'inventore sia stato un monaco russo. 

Per Kurz le scatole fatte a matrioska diventano preziose e suggestive fonti di ispirazione a disposizione dei designer, sia per l'attenta analisi dei trend presentati che per le possibilità creative offerte dalla stampa a caldo. 

C'era una volta il trend

La comunicazione senza limiti, l'accesso on line full time, la possibilità di decretare il successo o l'insuccesso con un “like” o con un giudizio fulminante, comunque in tempo reale e senza mediazioni. Benvenuti nell'era della percezione e fruizione dei consumi digitalizzati che hanno messo in soffitto concetti come medio periodo e onde corte, relegato ad oggetti d'antiquariato le rappresentazioni grafiche basate su rilevazioni statistiche.
 
Siamo di fronte a fenomeni senza precedenti. E' stato calcolato che controlliamo il telefono in media 200 volte al giorno, il che vuol dire essere immersi in un livello di connettività che non abbiamo mai sperimentato prima e che trasforma la struttura stessa del nostro pensiero. 
 
Le interazioni in rete sono ormai parte della vita di tutti. Si stima che oggi in tutto il mondo le persone connesse, soprattutto via telefono, siano 3,2 miliardi. Gli ultimi dati Audiweb dicono invece che l’86,3 per cento degli italiani accede alla rete (oltre la metà via telefonino).
 
Ne discende che i trend intesi come tendenze anche solo stagionali sono ormai deflagrati in una proliferazione con relativo sovraccarico di pulsioni, suggestioni, invenzioni che si consumano in tempi ristrettissimi. Un trend ha il respiro corto di un clic, si forma e segue i dati quotidiani messi a disposizione dai motori di ricerca. Google trend in particolare esplora e consente di conoscere i più recenti temi di moda e di scoprire, come promette, “ciò che fa tendenza oggi nelle tue vicinanze”. E  non solo, con “Year in Search” fornisce una timeline animata dei trend annuali delle ricerche effettuate nel mondo, con possibilità di accedere alla consultazione di singoli argomenti. 
 
In questo scenario frastagliato ma stimolante è fondamentale contestualizzare stili, mode, tendenze per individuare, con scandagli e prospettive di analisi nuove, le nicchie di sperimentazione e creazione dello “ spirito del tempo”. Di un pensiero che assume in sé nuovi valori e definisce nuove modalità di consumo, sempre più distanti e contrapposti ad un approccio mercantilistico e generalizzato. 
 
Capito e definito tale contesto l'indagine di Kurz sui trend di mercato si è incentrata sui Millennials, ovvero i giovani tra i 20 e i 30 anni. Nativi digitali e per questo sempre meno disposti ad ascoltare e a farsi influenzare dai media e dai brand, hanno e sviluppano un sistema di valori che ha al centro l'individualità e la creatività. Non vogliono essere consumatori passivi ma partecipanti attivi di tutto ciò che accade intorno a loro. I loro punti di riferimento sono sostenibilità, originalità e quindi maestria artigiana, storytelling coinvolgente e sincera, cultura dell’esperienza.

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