70's Peace

Li hanno chiamati in tanti modi. “Love generation”, “Beautiful people”, “Hippie”, “Flower children”. Dovendo fissare una data ed un luogo precisi sono stati l'estate del 1967 e San Francisco, il culmine e l'epicentro della “Summer of love”: la più stupefacente e straordinaria rivoluzione sociale e culturale mai accaduta. Dalla morale agli stili di vita, dalla musica alla grafica non ci fu ambito che la stagione dei “Figli dei fiori” lasciò intatto. Il rifiuto e la sovversione di tutti i modelli allora dominanti nella società americana del consumismo, fu il fattore aggregante di una generazione di giovani.

L'anticonformismo, il pacifismo, il rifiuto dei valori di una società in cui la segregazione razziale e la differenza di genere erano imperanti, il ritorno alla natura, la scoperta dello spiritualismo e delle religioni orientali, l'attenzione all'ambiente, per la prima volta divennero prassi del vissuto quotidiano di tante persone. Una precisa ed esibita modalità di essere, filosofia di vita da mostrare senza compromessi a partire dall'abbigliamento.

Il centro di tutto fu la città di San Francisco, la città del Golden Gate già culla degli scrittori della Beat Generation: Jack Kerouac autore del romanzo “On the road” pubblicato nel 1957, Lawrence Ferlinghetti che lì aveva aperto la libreria «City Lights” e che nel 1955 fece uscire “Howl” di Allen Ginsberg, il famoso e scandaloso poema-manifesto che inneggiava alla liberazione sessuale, omosessuale, femminile, religiosa, razziale, ma anche alla solidarietà con i popoli oppressi e al rispetto ecologico.

A partire dal 1965 una variopinta tribù di nomadi andò ad occupare in massa la zona compresa fra il Golden Gate Park e l’Università di San Francisco. Al crocevia fra Ashbury Street e Haight Street in quell’anno venne aperto il primo caffè hippie, “The Blue Unicorn”. Uno dei complessi simbolo di quegli anni i Jefferson Airplane suonavano già in un locale del quartiere, mentre l'anima musicale di quella stagione i Grateful Dead avevano scelto come base il numero 710 di Ashbury Street. Il 14 gennaio 1967 a San Francisco andò in scena lo “Human Be-In”, il primo grande raduno della controcultura americana e che segnò l'uscita allo scoperto degli hippy. Come scrisse la scrittrice e grande americanista Fernando Pivano: « indossano cappelli strani, tuniche indiane, boa piumati, sono scalzi, hanno bambini, portano cani, e in mano campanelli, libri, candele».

L’assassinio di Malcolm X del febbraio 1965 seguito da quello di Martin Luther King nell’aprile del 1968, cambiò di fatto la scena e portò in primo piano gruppi che si ispiravano alla violenza come il “Black Phanter Party for Self-Defense”. Le istanze sociali e politiche del “Black Power, nome attribuito al movimento nazionalista nero, finirono per contrapporsi ai principi pacifisti e di non violenza del Flower Power. Il festival di Woodstock dell'agosto 1969 fu l'ultimo grande simbolo dell'utopia hippie e sulle note di quei tre confusi e contraddittori giorni di musica finirono per scorrere i titoli di coda della “Summer of Love”. D'altra parte lo avevano scritto proprio loro i primi e puri hippie: “Noi, come bambini, come veri figli della Natura, siamo nati solo per essere fantastici”.  

Specifiche Tecniche:
Scritta 70's e simbolo della pace
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Scritta Peace
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