70's Freedom

Libertà, democrazia, diritti umani, pacifismo, cambiamento sociale. Questo chiedevano i movimenti di protesta e di opinione nell'America degli anni Sessanta e Settanta.

Nel 1964 nascono gli Students for Democratic Society (Studenti per una società democratica) che occupano l'università di Berkeley e danno via al “Free Speech Movement” per rivendicare il diritto di parlare di politica e di questioni sociali. Nel selciato di Sproul Plaza, la piazza centrale del campus di Berkeley, si trova il monumento dedicato a questo movimento di protesta. Disegnato dall’artista Mark Brest van Kempen nel 1990 è una lastra circolare di granito, lungo il cui bordo corre la scritta: “Questo spazio e l’aria sopra di esso non faranno parte di nessuna nazione e non saranno soggetti alla giurisdizione di nessun ente”.

Il 1965 è soprattutto l'anno dell'escalation del conflitto nel Vietnam. Il governo americano decide di inviare truppe regolari e la protesta da sociale diventa politica contro l'imperialismo americano e in nome del pacifismo. Il servizio giornalistico trasmesso nell'agosto 1965 dalla rete televisiva nazionale americana BBC diffonde le immagini di un plotone di soldati statunitensi che, dopo aver rastrellato un villaggio vietnamita e non aver trovato vietcong, bruciano e devastano tutto. Lo sdegno porta a sit in e cortei e marce di protesta, come quella sul Pentagono che vede la partecipazione di 75 mila persone.

Nel 1963 la scrittrice Betty Friedan pubblica il libro The Femine Mistique (la Mistica Femminile), primo manifesto del movimento femminista americano che mette in discussione lo stereotipo sociale della felice donna casalinga americana. Nel 1966 si costituisce il National Organization for Woman (NOW, acronimo che letteralmente significa ORA) per ottenere la piena uguaglianza tra i sessi attraverso atti legislativi di concreta parificazione. Nel 1960 una donna anziana di colore, Rosa Parks, si rifiuta di ottemperare a un'ordinanza municipale della città di Montgomery nell'Alabama che vietava ai neri di sedere nei posti anteriori degli autobus. Il suo arresto porta alla ribalta nazionale la questione razziale.

Nel 1963 il reverendo Martin Luther King Jr, organizza un'imponente rivendicazione dei diritti civili nella città di Birmingham in Alabama. La polizia arresta tutti i leader, compreso King, che poche settimane prima aveva ricevuto a Stoccolma il Premio Nobel per la Pace. Nell'agosto 1963 a Washington va in scena la più imponente e mai vista manifestazione: 250.000 persone parteciparono alla "Marcia su Washington per il Lavoro e la Libertà". Nel 1964 viene approvato il Civil Rights Act (sotto la presidenza Johnson), che prevedeva anche l'uso della forza per consentire a chiunque di accedere ai servizi pubblici, e il Voting Right Act, che estendeva il libero diritto di voto a tutta la minoranza nera degli stati del Sud.

Una concessione pagata a duro prezzo con l'assassinio del presidente John Kennedy il 22 novembre del 1963 a Dallas, seguito da quelli di Martin Luther King il 4 aprile 1968 e, pochi mesi dopo, il 6 giugno a Los Angeles di Robert Kennedy, candidato alle presidenziali. Solo nel 1973 il governo americano decide di ritirare le truppe dal Vietnam.  

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Bambina e Gabbia
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Scritta 70's freedom
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