Con Vista: uno sguardo sulle colline toscane

Le colline della Toscana, con i suoi morbidi pendii e il profilo delineato dai cipressi, sono il simbolo inconfondibile del territorio della Cantina Cecchi.

E proprio Con Vista è un manifesto del territorio: l’etichetta è scaturita da una collaborazione tra Epson, Arconvert, Spazio Di Paolo, Luxoro ed Etichettificio Perruccio, un progetto che racchiude significati molteplici, dalla motivazione che ha spinto alla realizzazione, passando per l’idea dell’etichetta stessa fino alla sua tecnica di produzione.

Più che un’opera estetica, Con Vista, è una passeggiata tra le vigne, uno sguardo che avvolge le colline del vino e la sua identità.

Famiglia Cecchi: Custodi di un territorio
La cantina ha percorso più di un secolo di storia, accolta sin dall’origine, in quel territorio rinomato e romantico che sono le colline toscane del Chianti.

Così come riporta un pensiero della famiglia: “Il rispetto dell’ecosistema ha accompagnato la crescita aziendale: l’impatto ambientale minimo è una prerogativa che la famiglia ha deciso di seguire per tutelare il futuro ecologico dell’habitat circostante.

Il territorio è il fil rouge della filosofia Cecchi, conservare i luoghi per mantenerne l’identità di valori e di gesti. 

L’Art Director Mario Di Paolo dello Spazio Di Paolo ha preso in carico il design dell’etichetta: “Sullo sviluppo del claim proposto dalla Famiglia Cecchi “Custodi di un territorio” abbiamo costruito una storia incentrata su quel paesaggio unico al mondo, tesoro del vino toscano, composto da colline perfette scandite da strade contornate da secolari cipressi” – Mario Di Paolo.

L’etichetta nell’atto di “custodire” si delinea svelandosi su più livelli: nel primissimo piano centrale la sagoma del cipresso stilizzato richiama una serratura di una porta immaginaria di cui solo la Famiglia Cecchi, in quanto custode, ne possiede la chiave. Il concetto è rafforzato dall’occhio discreto, realizzato con un chlichè a rilievo tridimensionale, che sbircia dentro lo splendore del paesaggio.

 

Un racconto in pochi centimetri quadrati
Per il vino l’etichetta non deve rappresentare un involucro, ma al contrario una rivelazione, l’anima del vino, la storia, ciò che il vino porta con sé in quanto prezioso frutto della terra e in quanto amore e bagaglio dell’uomo e del territorio che lo ha prodotto.

L’etichetta Con Vista presentata al Vinitaly 2018 è il risultato di una collaborazione prestigiosa tra vari attori della filiera del packaging, una sinergia messa in campo per garantire la realizzazione fedele e perfetta di ciò che da tempo era solo in forma di idea.

Con questa etichetta non solo si desidera raccontare quello che accade prima, ovvero quello che conduce al traguardo finale fatto di sapori, odori e sentori, ma anche gli ingranaggi e i meccanismi che creano ciò che sta fuori, ciò che si vede, abbiamo voluto raccontare come si ingegna, studia e progetta la parte visibile dell’anima.

Se un’etichetta racconta l’essenza del prodotto allora i fattori che la creano devono lavorare con armonia passione e qualità, così attraverso l’ispirazione vincente di Mario Di Paolo, passando per le pregiate carte Arconvert, i materiali per la nobilitazione inimitabili forniti da Luxoro, il lavoro di precisione, esperienza e professionalità nella stampa di Epson e Perruccio, è stato possibile dare forma a questa espressione materica di ciò che dovrebbe essere in realtà uno scorcio quasi immateriale, irreale, uno sguardo indiscreto su un dipinto.

Sottile intreccio tra immaginifico e reale tutto in pochi centimetri quadrati.

L’etichetta si compone di tre differenti carte autoadesive Arconvert.: i cipressi sono stampati su Acquerello Bianco, le ombre dei cipressi su Ipanema White, mentre il grande cipresso giallo è stampato su Cotone Bianco UWS. 

Per mantenere la massima fedeltà ai colori Pantone, tutte le parti in digitale sono state stampate con Epson SurePress. 

Le parti in lamina a caldo sono stampate con il foil Kurz di Luxoro e l’occhio, che sembra scrutare le colline attraverso il buco di una serratura, è un rilievo a secco realizzato con i cliché sempre di Luxoro. 

La nobilitazione, attraverso i dettagli metallizzati, è stata effettuata dall’ Etichettificio Perruccio, che ha decorato l’opera con la massima cura artigianale. 

Il paesaggio è stato rappresentato così come lo si vede, incontaminato, ordinato, morbido e mistico, l’occhio dell’utente riceve la sua parte di arte e guida il movimento della mano che inevitabilmente tende a toccare ciò che desidera.

Il tatto viene soddisfatto dai giochi di rilievi e basso rilievi ottenuti ad arte grazie alla forza espressiva della carta e ai clichè che conferiscono fisicità al paesaggio.

E’ come portare con se uno scorcio di tramonto dorato sulle colline toscane.

Il vino protagonista è il Chianti Classico di Cecchi, cantina che ha da sempre ben chiara la propria responsabilità guadagnata nei confronti dei consumatori.

E’ chiara la responsabilità derivante dalla propria storia secolare, dall’appartenenza ad uno dei territori più rinomati al mondo, responsabilità derivante anche dal dovere di rinnovamento ed innovazione.
E’ per questo che il progetto della nuova etichetta guarda alla storia, ma prepara il terreno a ciò che verrà.
 
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